Lega Piloti Parapendio

Diari di Volo

Diari di volo: notizie in diretta dalle competizioni nazionali ed internazionali.

Paragliding World Cup. Sopot, Bulgaria. Task 6.

Sesta ed ultima task della competizione, oggi primo dei nostri in goal è Denis a cui spetta il resoconto di gara.
"Finalmente una giornata che si annuncia senza vento. In barba alle cautele dell'ultimo giorno, viene assegnata una bella task di 118km, con una doppia opzione montagna o pianura. La giornata sembra bella, io decollo per primo così da farmi un giretto panoramico delle cime prima dello start. Le condizioni sono super, ma non bomba come i giorni scorsi. Ce ne accorgiamo dopo poco lo start, quando partiamo a tutta speed saltando tutte le termiche inferiori ai 3m/s: dopo pochi minuti siamo già rasoterra a girare valori deboli. Con un po' di pazienza ritorniamo a base e presto arriviamo alla scelta decisiva verso la prima boa: dritto in piana o giro lungo a costone: la maggior parte dei piloti opta per il dritto. Un po' di cardiopalma dopo 12km di planata nel blu senza trovare niente, ma appena arriviamo vicino alle colline il vario ricomincia allegro ! Da li sarà una bella tirata da cumulo a cumulo (non con moltissimi atterraggi in realtà.... uno dei pochi lo troverà Piero). Riesco a rimanere sempre davanti e chiudo tra i primi, con una planata finale di 18km tutta a full speed ! Poco dopo Gianni, più attardati Joachim e Michele che sfortunatamente hanno puntato sulla rotta per le montagne, rivelatasi svantaggiosa. Per me ultima task di questa super stagione, finisco davvero contento ! Arrivederci in Brasile per la Superfinale !!!"
Risultati completi qui.

Paragliding World Cup. Sopot, Bulgaria. Task 5.

Sesto giorno di gara e quinta task qui a Sopot dove il vento da nordest è stata la caratteristica dell'intera settimana.
Oggi tocca a Joachim fare il resoconto della gara.
"Dopo aver bucato il giorno prima sotto il decollo questa giornata parte meglio, ma sempre con il nordest che ci spinge le termiche dal costone in fuori nella piana. Task di ca. 120 km andata e ritorno sotto una linea di "convergenzela" (saluti a upruffessuri Busetta) sulla cresta. Gara abbastanza veloce sia in andata che in ritorno, sempre con il variometro che suona forte con base cumulo intorno ai 2500-2800m. Alla fine quando siamo a 2-3 km dalla End of Speed Section troviamo una zona di forte discendenza con valori -3/4 m/s per due km ed efficienza al suolo di 3. Dopo la ESS dobbiamo fare ancora un breve tratto per tagliare la linea del goal. La frequenza cardiaca sale quanto il variometro scebde, ma appena toccata quando ci giriamo per andare in gol per fortuna tutto a salire... Sopot e il ventonda nordest...."
Chiude per primo il percorso di gara il russo SUKHOTSKIY, per il nostro team chiudono tra i primi Joachim, Gianni è Denis rispettivamente col 6°,7° e 10° tempo. Grazie ai leading point Joachim salterà al terzo posto di task. In goal anche Franz è Michele e Piero.
Domani ultimo giorno di gara e ultima chance per staccare il biglietto per la Super Finale dove solo i primi 15 piloti avranno accesso diretto. Ancora tutto è possibile.
Risultati completi qui.

Paragliding World Cup. Sopot, Bulgaria. Task 4.


Oggi tocca a me (Gianni) fornire un resoconto della giornata.
Le previsioni davano un rinforzo dei venti da ENE che mette tutta la zona di volo in sottovento, ma come spesso accade, la zona di Sopot è protetta da una bolla che abbiamo denominato "glory hole" che assicura vento frontale in decollo. Viene data una prima task ma appena si vedono i wind dummie salire poco e piantati contro vento, si decide di aspettare 3minuti e vedere come evolve la situazione.
In molti riportano e preparano la sacca per prepararsi ad essere tra i primi a riprendere la funivia ed andare nella piscina che si trova proprio alla base degli impianti di risalita.
Alle 1300 il task commettee decide una modifica al percorso di gara assegnando una prova di 85km che si sviluppa verso sud ovest dopo un primo tratto verso est quasi controvento, ed in finale con entrata e uscita da un cilindro di 10km che lascia la possibilità di scelte diverse.
Qualcuno riconsegna in decollo il live tracking rinunciando alla gara giudicando le condizioni non sicure.
Effettivamente subito dopo il decollo i primi 400 m sono al cardiopalma, con forti turbolenze. Una volta raggiunta la base dei cumuli a circa 2500 e spostandosi in pianura distante dal costone, le cose migliorano decisamente.
Alle 1410 apre lo start e si parte per la prima boa che si trova controvento. Ci si ferma solo a fare qualche giro in termica è fatta la boa si punta alle colline a sud dove però non ci sono cumuli. Appena prima della cima si trova qualche valore decente da girare ma qualcuno forza la mano e procede verso il versante sud delle colline che tuttavia è una zona boscosa priva di atterraggi. I temerari che sono passati subito qui prendono vantaggio trovando valori migliori sul versante sud. Fatta quota sulla cima delle colline si apre la vista ad una piana infinita con il cielo quasi privi di cumuli. Qui personalmente ho tirato il freno a mano perché tutta la prima parte della pianura sembrava stabile e non ha regalato valori di termica decenti.
A circa 20 km dalla boa iniziano finalmente a formarsi le prime barbule che fanno ben sperare ed infatti finalmente si inizia a salire bene fino a circa 2000m poi si parte perché i valori si termica diminuiscono e si va in cerca di qualcosa di meglio. Intravediamo il primo gruppo e quando questo si ferma a girare gli arriviamo sotto ma la termica è finita proprio quando pensavamo di averli ripresi. Mentre loro partono a full speed verso la boa noi ci allarghiamo e rallentiamo per cercare la prossima termica. Dopo qualche chilometro si riforma un cumulo ma ormai i primi sono andati e quando ci avviciniamo al cilindro di 400 dell'ultima boa prima di uscire dal cilindro di 10km, loro hanno almeno 5km di vantaggio. Fatta la boa bisogna uscire dal cilindro di 10km e rietrare per la ESS con raggio di 2 km e poi goal con raggio 100m sempre sullo stesso turnpoint. Ci sarebbe da scegliere verso quale direzione uscire: est controvento per poi rientrare spinti dal vento? Ovest? Oppure andare col vento al traverso?
La scelta è dettata dai cumuli che si sviluppano in direzione ENE. Questa parte della gara diventa molto veloce e si procede quasi sempre a velocità massima fino al goal.
Alla fine in molti hanno bucato e questa task genera qualche ribaltone in classifica generale.
Chiudo io in 18° posizione assieme a Franz arrivato 51°. Gli altri si fermano tutti prima del goal.

Paragliding World Cup. Sopot, Bulgaria. Task 3.

Il resoconto della terza task spetta a Joachim Oberhauser.
"La giornata piu bella di tutto l anno e un gruppo sbaglia lo start, potrebbe descrivere la giornata di ieri al meglio. Anzi no ce anche da dire che forse era la giornata con le termiche piu belle di tutto l anno. Il gruppo dei toppilot allo start faceva quota sulle montagne e davanti verso la piana si formava un cumulo e nessuno vedeva cosa era sul altro lato del cumulo..... fino a quando partivamo per lo start.... cera un altro gruppo in piana sul cui fatto lo start avevamo ca. 5-7 km di svantaggio. Questo vantaggio la maggior parte non e piu riuscito a recuperare. Comunque era belissimo volare con termice molto forti e nuovi paesaggi..."
Joachim Oberhauser

Paragliding World Cup. Sopot, Bulgaria. Task 2.

Oggi seconda task della competizione dopo un giorno di riposo forzato a causa del vento forte da Nord.
In vennto in quota non è calato, ma le previsioni lasciano qualche speranza per una finestra temporale in cui il vento in decollo e nella zona di Sopot dovrebbe cedere al riscaldamento termico.
Viene assegnata una prova di 107km con uno zig zag nella piana davanti a Sopot per poi fare un lungo tratto di 45 km a favore di vento verso il goal.
La base allo start si attesta intorno ai 2200m e le termiche sono a tratti turbolente. Alle 1240, ora dell'apertura dello strato ci sono due gruppi, uno sul costone e uno uno fuori, io mi trovo nel secondo. Puntiamo verso est avendo il costone della Stava Planina sulla sinistra.
A circa 8km dalla prima boa ci fermiamo a salire sotto un cumulo e i due gruppetti di testa si riuniscono, con quello che ha scelto il costone un po più attardato ma con vantaggio di quota. Fatto il pieno si parte verso la boa. Si procede per tanti chilometri senza trovare molto e dopo la boa si vira in direzione ovest per andare verso le colline dalla parte opposta rispetto al decollo. In piana ci sono già dei bei cumuli che non tradiscono le aspettative e regalano valori molto generosi. Si procede quindi verso est fino ai piedi delle colline per toccare il cilindro della boa e si punta a sud est per circa 23km per l'ultima boa prima della End of Speed Section. Qui ci sono due possibilità, rimanere a nord delle colline nel sopravvento oppure spostarsi sul versante sud. Chi ha scelto il versante sud sembra avere una linea migliore e quando i due gruppi si ricongiungono sull'ultima boa chi ha seguito il lato nord delle colline arriva più basso.
Fatta la boa si punta in direzione Sud Ovest dove dopo circa 45km si trova la ESS. Sulla rotta ottimale non ci sono molto cumuli che invece si formano ai piedi della linea di colline che si trova alla destra. Mi trovo con il gruppetto di testa, siamo circa 20 piloti e la differenza la farà che troverà per primo il valore migliore per salire. Procedendo allarghiamo leggermente verso destra per cercare una linea migliore. Si procede a velocità molto alte con punte di 80km/h grazie al vento che spinge.
Nell'ultimo tratto ci fermiamo solo due volte a girare mentre qualcuno tenta di scappare basso. Quando lo strumento segna 8.7 come efficienza richiesta per il goal parto a circa 11km dalla meta.
A tratti procediamo con efficienza al suolo di 15 ma più ci si avvicina al goal più il vento di coda diminuisce e per lunghi tratti l'efficienza peggiora a 5.
L'arrivo è per quasi tutti al limite e non si spinge tutto nel tratto finale per paura di non arrivare a tagliare la linea, ma come spesso succede appena tagliamo la ESS è tutto a salire. Chiude primo Wirtz seguito da Vidic.
Per i nostri chiudono il sottoscritto 14° seguito da Joachim a un minuto dal primo, poi Denis, Franz e Piero. Non arrivano in goal purtroppo Michele ed Alberto.
Da domani il vento da Nord dovrebbe calare ulteriormente, speriamo bene perché di numeri da circo nelle prime due task se ne sono visti è anche in modo ravvicinato per qualcuno.


Paragliding World Cup. Sopot, Bulgaria. Task 1.

Oggi hanno chiesto a me di fare il resoconto della prima task della PWC qui a Sopot (Bulgaria) perché sono arrivato 3° in goal.
Le previsioni anche per oggi non erano buone, causa vento da nord, in calo rispetto a ieri, ma comunque sostenuto. Ad ogni modo, grazie al l'ottimismo di Yassen, si convince l'organizzazione a portarci in decollo e provare a fare una task. Una finestra di vento da sud ci permette di decollare e si opta per una task a zig-zag, prima vicino al costone, nella zona protetta dal vento e poi attraversando la pianura per arrivare sulle colline dall'altra parte della valle, ancora una boa fuori in contro vento e poi ritorno al goal.
Le quote sono molto generose (base a 3200m vicino al costone) con termiche di buon valore.
Io non faccio un buono start, ma facendo qualche scelta diversa dal gruppo di testa riesco a recuperarli alla seconda boa. Poi le condizioni in contro vento si rendono un po' difficili e anche se la tentazione di correre qualche rischio in più viene, andare via troppo bassi non premia e qualcuno ne paga le conseguenze. Io provo una via di mezzo e sono fortunato, dato che faccio la ESS insieme a Gianni mentre faccio quota girando su dei capannoni, per riuscire ad assicurare il goal, perché eravamo partiti bassi.
Ai prossimi aggiornamenti.
Saluti
Piero Gavinelli

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